Giornata della Memoria a scuola: spunti e attività

Il 27 gennaio, Giorno (o Giornata) della Memoria, è un’occasione educativa importante per la scuola primaria. Parlare della Shoah con gli alunni richiede un approccio cauto e attento, perché non basta ricordare i fatti storici, ma è necessario aiutare gli alunni a comprenderne il significato e le conseguenze nel presente.

Proporre attività per la Giornata della Memoria significa quindi scegliere strumenti adeguati all’età, capaci di unire conoscenza storica ed educazione civica, senza ricorrere a immagini o racconti traumatici. La Memoria può diventare così un percorso di riflessione su temi centrali come il rispetto delle persone, la dignità umana, l’empatia e la responsabilità individuale.

In questo articolo raccogliamo alcune idee per attività semplici riguardanti la Giornata della Memoria, da svolgere in classe o a casa, pensate per bambini della scuola primaria. Tra le proposte è presente anche un’attività ispirata al pensiero di Viktor Frankl, che offre uno spunto per riflettere su cosa significa restare umani anche nelle situazioni più difficili.

L’obiettivo è fornire a insegnanti e genitori strumenti pratici e consapevoli, utili per costruire un lavoro sulla Memoria che sia comprensibile, rispettoso e significativo.

Attività 1. Restare umani anche nei momenti difficili

Questa proposta prende ispirazione dal libro Uno psicologo nei lager di Viktor Frankl, anche senza prevederne la lettura diretta. Si parte da questa considerazione: anche quando una persona si ritrova a subire pesantemente gli eventi intorno a sé, può sempre scegliere come comportarsi.

L’adulto racconta in forma semplificata che, durante la guerra, alcune persone hanno scelto di aiutare gli altri, di condividere quel poco che avevano, a non perdere il rispetto per sé e per chi stava accanto a loro, anche in un contesto drammatico come quello del campo di concentramento.

A partire da questo spunto, si può chiedere ai bambini di riflettere e completare frasi come:

  • “Essere umani vuol dire…”
  • “Anche in una situazione difficile posso scegliere di…”

In alternativa, l’attività può essere svolta attraverso un disegno dal titolo Cosa ci rende umani.

Questa proposta è particolarmente adatta alle classi quarte e quinte e permette di lavorare su empatia, responsabilità personale e dignità umana, senza entrare nei dettagli più crudi della storia.

Attività 2. La Memoria come filo tra passato e presente

La Giornata della Memoria non serve solo a ricordare ciò che è accaduto: serve anche a comprendere perché oggi è importante fare attenzione ai comportamenti, alle parole, alle scelte quotidiane.

Su un grande foglio si disegna un filo o una linea che collega due estremi:

  • da una parte il passato, con parole come guerra, discriminazione, ingiustizia
  • dall’altra il presente, con parole come pace, inclusione, rispetto

Ogni bambino può aggiungere una parola o una breve frase che, secondo lui, aiuta a non ripetere gli errori del passato.

L’attività è adatta a tutte le classi della primaria e favorisce collegamenti tra storia, educazione civica e vita quotidiana.

Attività 3. Parole che fanno male, parole che proteggono

Molte persecuzioni sono iniziate, e iniziano anche oggi, dalle parole: etichette, insulti, esclusioni. Per questo motivo, riflettere sul linguaggio è un passaggio importante anche con i più piccoli.

L’attività consiste nel dividere un foglio in due parti:

  • parole che escludono
  • parole che includono

Insieme si raccolgono esempi e si discute su come le parole possano far sentire una persona accolta o rifiutata.

Questa proposta è particolarmente indicata per le classi seconde e terze e aiuta a sviluppare un uso più consapevole del linguaggio.

Attività 4. Ricordare chi viveva qui: le pietre di inciampo

Le pietre di inciampo sono piccoli cubi di pietra con una targa in ottone, collocati davanti alle case delle persone deportate durante il nazismo. Camminando per le strade, ci si “inciampa” con lo sguardo nei loro nomi.

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Se non ci sono pietre d’inciampo nei dintorni, è sufficiente osservare delle fotografie di una pietra di inciampo, meglio ancora se del territorio (su Wikipedia ce ne sono molte) e leggere insieme le poche informazioni incise: nome, anno di nascita, luogo e data della deportazione.

Ecco qualche domanda guida:

  • Chi era questa persona?
  • Dove viveva?
  • Perché è importante ricordarla proprio qui?

Ogni bambino può scrivere una frase che inizi con: Ricordare questa persona significa…

Questa attività è particolarmente adatta alle classi quarte e quinte e aiuta a comprendere che la Memoria è fatta di nomi, luoghi e storie vicine a noi.

Un percorso di Memoria accessibile e consapevole

Le attività proposte non hanno ovviamente l’obiettivo di spiegare tutto, ma di stimolare domande, costruire un dialogo e quindi facilitare un primo approccio alla Memoria che sia rispettoso dell’età dei bambini.

Lavorare sulla Giornata della Memoria significa accompagnare gli alunni a capire che ciò che è accaduto riguarda anche il presente e che ricordare diventa davvero fecondo solo quando si traduce in attenzione verso gli altri ed in una lettura più consapevole degli eventi del presente.


Questa attività fa parte di un calendario di ricorrenze per la scuola primaria, pensato per accompagnare la programmazione didattica durante tutto l’anno. Visita il calendario completo seguendo il link qui sotto.


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