Fascicoli ScoprINVALSI per le classi seconda e quinta della scuola primaria
Dagli indizi all’autonomia: come funziona ScoprINVALSI

Sul rischio che la preparazione alle prove INVALSI diventi semplice addestramento abbiamo già riflettuto nell’articolo “INVALSI: allenare competenze o addestrare alla prova?”.

Qui il punto di partenza è diverso. Non vogliamo spiegare ancora una volta come preparare la classe alle prove, ma entrare dentro ScoprINVALSI e vedere concretamente come è costruita la serie Tredieci per le classi seconda e quinta della scuola primaria.

Il filo comune ai cinque fascicoli è il passaggio da un lavoro inizialmente guidato a una progressiva autonomia: prima si rendono visibili alcune strategie, poi gli aiuti diminuiscono e alunni e alunne sono chiamati a utilizzarle da soli.

Cercare gli indizi prima di rispondere

Nei fascicoli compare la figura dell’investigatore, che richiama l’attenzione sugli indizi utili per affrontare un quesito; che cosa rappresenti un indizio cambia naturalmente con la disciplina.

In italiano può significare tornare al testo, individuare un’informazione, mettere in relazione elementi diversi o ricostruire qualcosa che non viene detto direttamente. In quinta questo lavoro assume particolare importanza nelle attività dedicate alle inferenze.

In matematica gli indizi sono accompagnati soprattutto dai box FACILITAZIONE e RICORDA!, dove i primi propongono una possibile strategia per affrontare il quesito, mentre i secondi richiamano una regola o un’osservazione che può essere utile.

Un esempio aiuta a capire meglio: in una simulazione di Matematica 5 viene proposto un problema nel quale il disegno di un cartoncino è stato rimpicciolito cinque volte. La facilitazione non fornisce il risultato: suggerisce di misurare le dimensioni del disegno e moltiplicarle per cinque; nella seconda parte invita a contare i triangoli interessati e utilizzare quel dato per il calcolo successivo.

Il procedimento viene quindi scomposto in passaggi, rendendo esplicito un possibile modo di ragionare.

In inglese il detective introduce invece le Detective Skills: accanto alle conoscenze linguistiche entrano in gioco logica e Critical Thinking, utili per orientarsi nelle attività di Reading e Listening.

Anche qui l’indizio non coincide con la risposta. In una delle prime attività di Listening, per esempio, viene chiesto agli alunni di concentrarsi sulle informazioni necessarie per rispondere, senza cercare di comprendere tutte le parole ascoltate. In un’altra attività vengono invitati a individuare e raccogliere le keywords del testo.

È un modo concreto per spostare l’attenzione dal “devo capire tutto” al “che cosa mi serve per rispondere?”.

Quando gli aiuti diminuiscono

Una strategia è realmente utile quando, a un certo punto, non serve più qualcuno che la suggerisca.

Questo passaggio è particolarmente evidente nei fascicoli di matematica: nella prima simulazione sono ancora presenti alcune facilitazioni; nella seconda gli aiuti scompaiono e la prova viene affrontata in autonomia.

L’insegnante può così osservare non soltanto quante risposte siano corrette, ma anche che cosa accade quando il sostegno viene tolto: quali strategie vengono utilizzate spontaneamente e quali richiedono ancora lavoro.

È la stessa logica per cui preparare la classe alle prove INVALSI significa lavorare sui processi e sulle strategie durante l’anno, non soltanto proporre simulazioni nelle settimane precedenti alla prova.

In inglese la gradualità assume anche un’altra forma. Le attività di Reading e Listening partono da una prova propedeutica guidata e proseguono attraverso livelli di difficoltà crescente: beginner, intermediate e advanced. Ogni prova è seguita inoltre da un momento di autovalutazione.

Cinque fascicoli per seconda e quinta

La serie comprende Italiano e Matematica per la classe seconda e Italiano, Matematica e Inglese per la classe quinta.

In Italiano 2 il lavoro riguarda soprattutto la comprensione del testo e la riflessione sulla lingua. In quinta si aggiungono un lavoro più approfondito sulle inferenze e attività dedicate anche ai testi misti e non continui.

I fascicoli di matematica propongono esercizi organizzati per gli ambiti affrontati nelle rispettive classi, con problemi, numeri, spazio e figure e misura; in quinta trovano posto anche dati e previsioni.

In Inglese 5 le prove graduate lavorano su Reading e Listening; al termine del percorso è presente anche una Grammar Corner per riprendere le principali strutture grammaticali.

Anche in modalità digitale

Alle attività sui fascicoli si affiancano proposte CBT – Computer Based Training, accessibili tramite QR code, che consentono di svolgere esercizi e simulazioni anche online.

Il digitale rappresenta quindi una modalità aggiuntiva di esercitazione, accanto al lavoro svolto sul quaderno.

E per l’insegnante?

Con l’adozione per la classe, la relativa guida didattica viene fornita gratuitamente all’insegnante.

Le guide contengono le soluzioni delle attività e le griglie per la tabulazione delle risposte, oltre a indicazioni specifiche legate alle diverse discipline e alle tipologie di prova.

Possono quindi essere utilizzate non soltanto per la correzione, ma anche per osservare il lavoro della classe e individuare gli aspetti sui quali tornare.

Un lavoro graduale di questo tipo aiuta anche ad affrontare le prove INVALSI senza stress, perché rende il formato della prova meno estraneo al normale lavoro di classe.

Non soltanto una raccolta di simulazioni

Le simulazioni fanno parte di ScoprINVALSI, ma sono inserite all’interno di un lavoro più ampio.

Prima vengono proposti esercizi, indizi e strategie; progressivamente il sostegno diminuisce. In questo modo la prova completa diventa uno dei momenti del percorso, non l’unica attività proposta.

I cinque fascicoli di ScoprINVALSI, con le caratteristiche specifiche di ogni disciplina e classe, sono raccolti nella pagina dedicata alla serie.