Affrontare le prove INVALSI senza stress
Quando si avvicinano le prove INVALSI: che lavoro ha senso fare in classe?
Tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, nella scuola primaria emerge una domanda concreta: come affrontare le prove INVALSI senza stravolgere il lavoro quotidiano?
Le prove non arrivano all’improvviso, ma spesso vengono vissute come qualcosa di esterno al percorso didattico, con il rischio di creare tensione, soprattutto nei bambini.
Le prove INVALSI chiedono soprattutto un modo di lavorare
Le prove INVALSI della primaria non introducono contenuti nuovi rispetto alle Indicazioni Nazionali. Le difficoltà più frequenti non dipendono tanto da ciò che gli alunni non sanno, quanto dal modo in cui le richieste sono formulate.
In italiano, conta capire bene le domande e orientarsi nel testo. In matematica, leggere il problema, scegliere i dati utili e la strategia giusta. In inglese, usare il contesto anche quando non si comprende ogni parola.
Si tratta di competenze trasversali: attenzione, comprensione, capacità di fermarsi un attimo prima di rispondere.
Non si tratta di “preparare la prova”
Molte insegnanti faticano a trovare un senso alle prove INVALSI perché temono che diventino un momento di pressione inutile. Il punto, però, non è la prova in sé, ma il modo in cui viene inserita nel lavoro in classe.
Quando arriva come qualcosa di estraneo, il carico emotivo aumenta. Inserita in una continuità di metodo, perde gran parte della sua carica ansiogena.
Un lavoro possibile già ora
In questo spazio si colloca la serie ScoprINVALSI di Tredieci: quaderni operativi per la seconda e la quinta primaria, in italiano, matematica e inglese, pensati per lavorare sul metodo più che sulla prestazione.
Le attività proposte accompagnano i bambini a leggere con attenzione le consegne, cercare gli indizi utili e controllare le risposte, senza trasformare la classe in un’aula d’esame.
Continuità e supporti
La serie mantiene una forte coerenza tra discipline e tra classi: cambia il livello di autonomia richiesto agli alunni, ma non il tipo di lavoro proposto.
Accanto ai fascicoli cartacei, le attività dei fascicoli possono essere svolte anche in modalità digitale, per familiarizzare con il formato computer based senza snaturare il percorso didattico.
Guardare prima di decidere
Chi desidera valutare con calma, può contattare i nostri rappresentanti di zona e ricevere i testi a scuola, per osservare l’impostazione grafica e il tipo di attività proposte.
Le prove INVALSI restano un tema complesso, ma il lavoro quotidiano può aiutare a riportarle alla loro dimensione reale: un momento di osservazione, non di giudizio.

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