Lettoscrittura DSA BES
Letto-scrittura e DSA-BES: un percorso graduale nella primaria

Una delle difficoltà dell’avvio alla letto-scrittura è che non tutti i bambini arrivano in classe prima con le stesse competenze. Per alcuni riconoscere e manipolare i suoni delle parole è immediato; per altri occorre più tempo, più esercizio e una progressione molto controllata.

La Guida al potenziamento DSA-BES di Simonetta Mazzetto parte proprio da questo punto: il percorso è pensato per accompagnare l’apprendimento della letto-scrittura in tutti i bambini, con un’attenzione particolare a chi presenta difficoltà specifiche di apprendimento.

Prima delle lettere vengono i suoni

Il volume non comincia dall’alfabeto. Le prime attività lavorano su suoni, rumori, ritmi, rime e filastrocche.

Si può chiedere ai bambini di riconoscere il verso di un animale, distinguere il suono prodotto da un oggetto, ripetere una sequenza ritmica oppure giocare con le parole. Anche attività molto semplici, come il telefono senza fili o il ritmo battuto con le mani, diventano un modo per portare l’attenzione sull’ascolto e sulla struttura sonora del linguaggio.

La guida propone poi giochi fonologici più mirati. Nel classico “È arrivato un bastimento carico di…” si parte da una sillaba e si cercano parole che iniziano nello stesso modo; con il bingo di immagini si lavora prima sulla denominazione, poi sulla sillaba iniziale e infine sulla sequenza dei singoli suoni.

Dalla competenza fonologica alla letto-scrittura

Alla base del percorso c’è il lavoro sulla competenza metafonologica, ovvero sulla capacità di riflettere sui suoni e sulla struttura sonora delle parole.

Dopo le prime attività orali vengono introdotte le vocali e, progressivamente, i diversi fonemi. L’attenzione passa dal suono alla corrispondenza tra fonema e grafema, quindi alla fusione dei suoni nelle sillabe.

Anche il corpo viene coinvolto: per presentare le vocali, per esempio, l’insegnante può far osservare ai bambini la posizione della bocca davanti a uno specchio, mimare il suono senza pronunciarlo oppure accompagnarlo con un movimento delle braccia.

Sono attività semplici, ma permettono di rallentare il passaggio tra suono, articolazione e segno scritto quando questo passaggio non è ancora automatico.

Un nuovo suono alla volta

La progressione segue un criterio preciso: ogni nuovo elemento viene aggiunto a quelli già conosciuti.

Dopo le vocali vengono introdotti progressivamente i fonemi M, L, R, S, N e F; seguono poi P, C con suono duro, B, T, V, D, Z e G. Le parole e le prime letture sono costruite rispettando questa successione, in modo che il bambino incontri prevalentemente elementi che ha già imparato a riconoscere.

L’indice mostra bene questa progressione: alle attività dedicate a ciascun fonema si alternano momenti di allenamento e verifica della lettura e della scrittura di sillabe, parole e, gradualmente, semplici frasi.

Dalle sillabe alle prime frasi

La fusione sillabica è accompagnata da attività molto diverse: riconoscimento della sillaba iniziale, completamento di parole, suddivisione in sillabe e in fonemi, lettura di bisillabe, trisillabe e quadrisillabe.

Si arriva poi a frasi brevi, costruite utilizzando le difficoltà già affrontate. Alcune possono essere lette, altre dettate, così da osservare anche la scrittura.

Tutte le attività sono presentate in stampato maiuscolo, con caratteri di dimensione adatta alle prime fasi della scuola primaria e scelti per ridurre possibili ambiguità tra grafemi.

Quando i suoni si assomigliano

Dopo l’acquisizione dei primi fonemi il lavoro si sposta progressivamente sulle difficoltà che richiedono una discriminazione più fine.

La guida propone attività specifiche sui suoni simili, tra cui D/T, B/P, F/V, C/G e S/Z; affronta poi CHI-CHE e GHI-GHE, i digrammi GN, GL e SCI-SCE, i suoni dolci CI-CE e GI-GE, le lettere ponte e gruppi consonantici più complessi come BR, CR, DR, FR, GR, PR e STR.

Il lavoro resta graduale anche in questa fase: i suoni che possono essere confusi vengono presentati distanziati e ripresi attraverso esercizi di lettura, scrittura e discriminazione.

Supporti visivi e attività interattive

Le immagini non hanno soltanto una funzione illustrativa. Vengono utilizzate per riconoscere sillabe iniziali e finali, sostenere il lessico, esercitare la pronuncia e rendere più evidente la struttura della parola.

Nelle ultime pagine sono presenti inoltre tabelle per il rinforzo visivo delle sillabe con immagini, pensate come supporto alla memorizzazione.

Alla guida sono affiancati anche esercizi e giochi didattici per lavagna interattiva curati da Marinella Catano.

Un percorso per tutta la classe, con attenzione alle difficoltà

Il lavoro proposto non nasce come percorso separato per pochi alunni. La stessa autrice precisa che le attività sono pensate per favorire l’apprendimento della letto-scrittura in tutti i bambini, con particolare attenzione a quelli che incontrano difficoltà specifiche.

Questo permette all’insegnante di utilizzare molte attività con il gruppo classe e, nello stesso tempo, di riprenderle o graduarle quando un bambino ha bisogno di tempi più lunghi o di un passaggio più esplicito.

La guida non pretende di offrire un percorso identico per ogni alunno: nella presentazione viene anzi ricordato che le attività vanno adattate ai bisogni specifici dei singoli bambini.

La Guida al potenziamento DSA-BES

La Guida al potenziamento DSA-BES di Simonetta Mazzetto raccoglie in 224 pagine il percorso completo: dai primi giochi fonologici alle vocali, dalla corrispondenza fonema-grafema alle sillabe, fino alla lettura e scrittura di parole e frasi e alle difficoltà ortografiche più complesse.

Nello shop Tredieci, dove si può fare acquisti con carta del docente, è possibile consultare la scheda della guida e accedere anche alla demo del volume e dei materiali interattivi.

Scopri la Guida al potenziamento DSA-BES nello shop Tredieci: